.about_me

I should be made
to wear earphones...
|
.echoes_from_the_grave
[
]
|
.videtur_ac_dicitur
Geneticamente bionda,
rossa Campari,
occhi verdebosco,
geek, à-la-page, determinata,
estrema, cinica, spericolata,
ironica, autoironica,
acuta, sarcastica, sincera,
provocante, provocatrice,
coincidentia oppositorum,
classicista, enigmista, interista,
cinofila, entomofila, osteofila,
musicodipendente,
fotografa,
ragazza MySpace,
sempre piuttosto depressa,
scared, pierced & tattoed,
toro ascendente scorpione,
extra-sensibile
|
.pics
|
.in my earphones
Afterhours, Al Green,
Bob Dylan, Epo,
Devendra Banhart, dEUS,
Jimmy Cliff, Joy Divison,
Franz Ferdinand, Gomez,
Le Luci della Centrale Elettrica,
Marvin Gaye, Motorpsycho,
Otis Redding, Pavement,
Radiohead, Rino Gaetano
...
[that's an endless list]
|
.loves
La mia C3 1.4 HDI verde Lenz,
guidare, la velocità,
il bianco dell'anguria, i gelsomini,
il mio cane, le mie mamme,
il mio Moleskine nero,
il favonio, la notte,
la musica lusitana, il fado,
il Sudamerica e i suoi oceani,
le affinità intense, creare,
i ragni, le lucertole, le piante,
l'estate, i tramonti a Milazzo e il mare,
le onde, le strade litoranee, le valigie,
il calcio, le automobili, l'acqua,
gli occhi immensi degli artisti,
tutte le versioni acustiche,
le chitarre, il piano, i violini,
il rock, il jazz, l'hip-hop/r&b,
la letteratura mitteleuropea,
parlare in latino, scrivere in greco,
la mia stanza verde/glicine,
le mani nelle mani,
gli occhi negli occhi,
la musica sempre per sempre
|
.hates
Le finzioni, il quieto vivere,
le separazioni incomplete,
l'imperscrutabile,
le decontestualizzazioni,
le intellettualizzazioni,
il dentifricio alla menta,
l'inverno e i suoi preludi,
i piccioni, le microcars
|
.hic_et_nunc
artistadistrada in Stop - Reset - Resta... artistadistrada in Stop - Reset - Resta... masahiro in Stop - Reset - Resta... bocboy in Stop - Reset - Resta...
|
.ex_tunc
oggi
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
febbraio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
|
.blog'n_roll
aRTISTAdiStrada BocBoy CloudBoy25 Dandyna Googoogoojoob LaPina LatinBlog MarCokkio Maxna1981 mISStAKES NervousPencil S.Distanti SonicAlex SpaceMonkey StellaSegreta Teatropanico WhiterShade
|
.mail
[ suspyria@hotmail.it ]
|
.buttons
|
.counter
as yet, *loading* sour wax drops
|
.credits
everything's simply by SuSPyRia®
|
|
|
|
domenica, 07 giugno 2009
mercoledì, 20 maggio 2009
Reagisco al senso di mancanza con nuovi desideri che, a loro volta, sono sintomo di una latente volontà di vivere.
Desideri che, però, anche se soddisfatti, riappaiono sotto nuove forme in un domino vizioso di sofferenza.
Sarà la prassi, sarà l'inquietudine, sarà la primavera. L'acqua mi scivola tra le mani e non riesco a fermare nulla.
Ho paura di perdermi, anzi, di disperdermi.
Mi aggrappo con gli occhi al prossimo bersaglio mentre sento il cuore tirarmi ancora indietro ma è così che va, è così che deve andare, senza chiedersi se sia normale oppure no sentirsi addosso tutto il peso della nuova pagina bianca, avere la necessità, l'urgenza, l'emergenza di aggrapparsi a qualcuno, a qualcosa.
Forse basterà allontanare il più possibile i dischi degli ultimi sei mesi, fare il cambio degli armadi, azzerare il conto di 6000 fotografie.
Come essersi addormentati con le ultime rose e dire buongiorno alla seconda metà di maggio.
martedì, 14 aprile 2009
C'ho provato ma adesso lo sanno tutti.
Che non sono la fatina dalle manine magiche che mi traspare dagli occhi e dal colore dei capelli.
Sono piena di tenebre anch'io e quando soffia il vento non c'è scampo.
Stasera fissavo la sua casa vuota e sentivo ancora tra le dita la consistenza della sua pelle. La sogno ogni notte e tutto è così decisamente reale.
Come la sensazione di affogare che ho avuto quando l'ho visto scomparire nello specchietto retrovisore e ho annegato sul molo il telefono per non avere più alcun appiglio per inseguire i suoi passi.
Quest'anno mi ha portato via l'unica persona per cui sia valsa veramente la pena esistere, non foss'altro per conoscerla e avere un solo minuto addosso la percezione di essere qualcosa di importante.
E' trascorso un mese e io non ero ancora riuscita a piangerla. E ci faccio i conti adesso che mi sento sola sul serio.
Tra chi mi mancherà sempre e chi mi mancherà per sempre.
domenica, 22 febbraio 2009
lunedì, 15 dicembre 2008
Chiameremo nuovi numeri
e avremo altri nomi
e altri modi
per perderli di nuovo.
giovedì, 27 novembre 2008
Cambiano le temperature, le luci, i colori del tramonto - quando c'è - e ti ritrovi a tirar fuori dall'armadio le stesse canzoni dell'anno prima, ad averne bisogno come di coprirti, proprio come fossero un maglione.
Fingi che sia solo per il brutto tempo e allora insegui il sole e tutte le finestre che apre nel cielo quando piove. Questa pioggia che diluisce le sensazioni e disperde nell'immensità scrosciante di un acquazzone le poche gocce di sorrisi che non riesci a negarti, perchè nel trovarti ridicola ti fai anche tanta simpatia.
Ridi da sola con tutti i finestrini aperti sotto un'abetaia sul mare in tempesta per poi raccogliere gli aghi rimastiti impigliati nei capelli e custodirli in un foglio di carta, contando le sigarette che restano per sbriciolarle come sabbia e usarle come una clessidra. Guardarle e capire quanto manca.
lunedì, 03 novembre 2008
E sentirsi dire che per di più i morti resuscitano, che dovremmo prima scartavetrarci gli occhi, che la polvere è bella, che c'è sempre la musica e che ci sono un sacco di posti che dovremmo tornare a vedere (.....................)
Chè è facile scivolare e continuare ad andare chissadove senza accorgersene se la terra continua a muoversi, i giorni e le settimane passano e non è più il sole ma qualcosa d'altro a scandire i tuoi ritmi fino a che non ti svegli al tramonto di un giorno lontanissimo col sapone negli occhi di una grossa bolla appena scoppiata.
Un parabrezza bagnato sotto il sole di ritorno è tutto quello che resta delle parole, abbondanti e inutili, dette.
Tranne l'ultima - forse - che adesso non mi sovviene ma - la vedo - è qui con me.
sabato, 19 luglio 2008
Silenzio e polvere agli antipodi della mia volontà.
E poi l'angoscia sul petto di non trovare risposte oltre il nero alle domande paranoiche che mi si pongono nella testa. Che è una scatola troppo stretta per contenermi e io sto diventando claustrofobica qui - o lì - dentro.
Situazioni sbagliate, epiloghi sbagliati, ponti interrotti.
Sembrava facile ma il problem solving e i cinque punti magici non funzionano granchè oltre i sorrisi falsi e tonti del giorno prima.
Così sprofondo e la polvere e il sangue sprofondano in me assieme agli occhi che non vanno più d'accordo e il cuore che corre veloce in una ruota per criceti.
Domani è solo un pugno d'ore più in là e io sopravvaluto sempre i momenti del giorno.
Non so che fare. Veramente.
E poi succede che firmi una specie di patto col diavolo che è un usuraio perchè hai troppo bisogno di neve per i tuoi deserti anche se sai che durerà poco e dopo sarà peggio.
Un sabato sera il cielo si è spento alle sei del pomeriggio.
Sono stanca, giuro, di aspettare nuvole.
venerdì, 11 luglio 2008
Volevo solo dirti che ne era valsa la pena venire a vuoto due volte nei giorni sbagliati, che mi sono sentita uno tsunami addosso nel vederti rispuntare da chissà dove dopo aver temuto per una lunghissima ora di averti fatto andar via per sempre, che non volevo essere altrove e con nessun altro mentre il sole calava, la luna prendeva colore e i negozi chiudevano alle nostre spalle, che hai l'accento portoghese più bello che abbia mai sentito, che cambierei la parola "delusione" per la non-fossetta sul mento con "ultra-meraviglia" per le tonalità di ciano più belle e meglio distribuite nelle iridi che abbia mai visto, che mi dispiace, che vorrei averti conosciuto nel tuo momento migliore, che non sono mai stata mano nella mano con una quantità così grande di libertà come quella sera nonostante tutto, che avevo un gran mal di testa, che hai un nome bello sul serio, che non ho ancora capito di che colore hai detto che sono i miei capelli, che sei e sei stato il primo colore che ho percepito negli arcobaleni dei giorni successivi, che la risposta "Sei una strada panoramica" ha un senso nella misura in cui stai percorrendo nel modo che avevi sempre sognato una quantità così enorme di amenità paesaggistiche, una dopo l'altra, che non ti aspetti, e semplicemente è un peccato prendere la prima uscita per chissà quale deviazione o parallela o vicolo cieco e non poter tenere almeno un altro po' tutto questo ben di dio stretto tra le braccia o tra le dita delle mani o davanti agli occhi solo respirando per renderti conto, o continuare a non farlo, non importa.
lunedì, 23 giugno 2008
Le parole sono scomparse. Erano proprio qui tra le mie mani ma sono giorni che le dita calcano invano tasti muti. Non una lettera, non un segno.
E mi ritrovo a fine mese ad essere delle ruote, delle mani, tendini in fiamme, un posacenere pieno, un portafogli vuoto. Sono io il cuore spezzato qualche notte fa da una foto sfocata sporca di eyeliner blu.
Stomaco accartocciato a prima vista.
Tutto sembra paurosamente uguale finchè all'improvviso ti ritrovi a piangere il paesaggio per un dettaglio sparito, scappato dalla tua foto, semidigerito dall'estate come te e non puoi più nascondere le vene che ti sei divertito a pettinare, come bambole, come rami, come chiodi chè bastava guardarti i polsi per sentire il sapore velatamente ruggine di una libertà pret a porter.
Oggi assomiglio alla sua nuova lei che è bella soprattutto per questo e poi c'era lui e so che non dovrei.
Vorrei piangere, o sparire, o essere più adatta non so come non so a cosa. Semplicemente un'altra, chè i sorrisi non debba sempre tirarli fuori da strati di complicati processi mentali disposti a mo' di abisso in cui la tristezza l'amarezza il dolore galleggiano come gocce d'olio, o meglio d'acqua, perchè di mare non c'è rimasto quasi più nulla, a parte il sale.
L'amore fatto di fumo mi brucia gli occhi per motivi sbagliati.
|
|
|